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	<title>Silvio Motta &#187; art</title>
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	<description>Teatro - Arte - Design</description>
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		<title>Cartoline dal futuro</title>
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		<comments>https://www.silviomotta.com/index.php/2023/11/07/cartoline-dal-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 08:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>

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		<description><![CDATA[Spazio Milesi &#8211; Milano &#8220;Cartoline dal futuro&#8221; Silvio Motta opening, november 16, 2023 aperitivo 7pm. visiting hours Tue &#8211; Sat, 11am. &#8211; 7pm. via Felice Casati 29, Milano info@spaziomilesi.com +39 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Spazio Milesi &#8211; Milano</div>
<div>&#8220;Cartoline dal futuro&#8221;<br />
Silvio Motta<br />
opening, november 16, 2023<br />
aperitivo 7pm.</div>
<div>visiting hours<br />
Tue &#8211; Sat, 11am. &#8211; 7pm.<br />
via Felice Casati 29, Milano</div>
<div>info@spaziomilesi.com<br />
+39 3460908204<br />
+39 02 80721214<br />
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<div>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</div>
<div>
<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste"><strong>“Cartoline dal Futuro”</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><strong></p>
<div>E “&#8230;se Lenin non avesse avuto dal governo tedesco il permesso di tornare in</div>
<div>Russia con il suo Stato maggiore nel famoso vagone piombato; se Hitler</div>
<div>fosse rimasto accecato dai gas che lo investirono e gli offesero assai</div>
<div>gravemente la vista, che sarebbe successo?”.</div>
<div>È davvero la Storia legata alla fatalità del proprio accadere? Il più importante</div>
<div>esponente dello stoicismo assoluto, Benedetto Croce, nega per lo storico</div>
<div>l’utilità di porsi il problema della casualità dell’accadimento storico,</div>
<div>definendola antistorica e illogica. Ma cosa accadrebbe qualora</div>
<div>l’immaginazione umana riuscisse ad oltrepassare la realtà disegnando</div>
<div>scenari futuri, cosa accadrebbe qualora il “problema del se” dello storico</div>
<div>fosse associato al pensiero del chiaroveggente? Da Stuart Mill a Bentham,</div>
<div>da Orwell a Chan, da Stephenson a Celine fino a Bulgakov la storia</div>
<div>dell’umanità viene narrata attraverso racconti distopici come opere dal sapore</div>
<div>satirico verso possibili società del futuro, quali veri e propri ammonimenti del</div>
<div>hic et nunc.</div>
<div>Sono gli “Urban Warriors”, 2013 di Silvio Motta che tra memoria immaginifica</div>
<div>e perspicace prescienza hanno saputo ridurre la differenza tra distopia,</div>
<div>ucronia e utopia, inscenando la storia futura. Là dove l’utopia e la distopia</div>
<div>identificano il “nessun luogo”, e l’ucronia incarna il “nessun tempo”. I robot</div>
<div>umanoidi, costruiti mediante un collage di immagini di pezzi meccanici, ci</div>
<div>ricordano come la tecnologia ha saputo avvicinare gli androidi all’umanità,</div>
<div>trasformando la fantascienza in scienza e l’irrealtà in realtà.</div>
<div>“Cartoline dal Futuro”, 2023 sono opere che danno il nome alla mostra, e che</div>
<div>ne simbolizzano il cortocircuito, le miniature tridimensionali rimandanti</div>
<div>universi futuristici, simulano un mondo comunicativo fatto di attese ormai</div>
<div>soverchiato dalla nascita del web e dalla velocità che lo rappresenta; fonti</div>
<div>iconografiche che divengono finestre su un futuro anteriore, poiché</div>
<div>rappresentanti l’anteriorità di un evento rispetto ad un evento già futuro.</div>
<div>Annalisa Portesi</div>
<div>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</div>
<p></strong><strong> </strong></p>
</div>
<div id="_mcePaste">Presento per la prima volta presso questa galleria, &#8211; ideale luogo di incontro tra arte e architettura</div>
<div id="_mcePaste">-, una serie di mini composizioni chiamate “Cartoline dal Futuro” insieme alle rappresentazioni</div>
<div id="_mcePaste">antropomorfe umanoidi, “Urban Warriors”, il mio lavoro del 2013, composte apparentemente con</div>
<div id="_mcePaste">le tecnologie che impattano sulla nostra vita quotidiana: si tratta di  collage di immagini</div>
<div id="_mcePaste">meccaniche fuori scala per “ricostruire” l’uomo contemporaneo, un immaginario che fa</div>
<div id="_mcePaste">riferimento a simbolismi e miti della società ipertecnologica dei nostri tempi.</div>
<div id="_mcePaste">La nuova serie di miniature tridimensionali, -stampe su plexiglas-, progettate a partire da un</div>
<div id="_mcePaste">ridisegno del formato della cartolina tradizionale , nasce quindi dal lavoro precedente, quasi un</div>
<div id="_mcePaste">prequel di memoria pre-adolescenziale, quando la sorprendente serie “Urania” di Mondadori ci</div>
<div id="_mcePaste">svelava mondi fantastici e visioni futuristiche che oggi, a distanza di 50 anni,  sono</div>
<div id="_mcePaste">incredibilmente confermate in toto (è proprio vero che tutto ciò che si può immaginare già esiste e</div>
<div id="_mcePaste">lo si può anche realizzare?).</div>
<div id="_mcePaste">Le Cartoline spedite nel passato da un futuro lontano, ci vengono consegnate oggi per</div>
<div id="_mcePaste">raccontarci il nostro presente, ricordate la teoria della Relatività di Einstein, secondo cui lo spazio</div>
<div id="_mcePaste">ed il tempo si deformano in prossimità di corpi molto massicci (stelle, pianeti, ecc.) oppure</div>
<div id="_mcePaste">quando un corpo si muove a una velocità tanto elevata da essere comparabile a quella della luce,</div>
<div id="_mcePaste">vedi il “Paradosso dei due Gemelli”* già scena ﬁnale nel celebre ﬁlm di Kubrick “Odissea nello</div>
<div id="_mcePaste">spazio”.</div>
<div id="_mcePaste">Questa suggestione è narrata anche nell’installazione video al piano inferiore montato su un brano</div>
<div id="_mcePaste">composto da Claudio Lugo, tratto dal CD “Minotrauma” della Dolmen Orchestra dove una danza</div>
<div id="_mcePaste">tribale arcaica evocata dall’orgasmo sonoro del dio umanoide “Minotauro” rimanda alle sequenze</div>
<div id="_mcePaste">video tratte da alcuni ﬁlm storici della fantascienza.</div>
<div>&#8212;&#8211;</div>
<div id="_mcePaste">(*) Ci sono due gemelli di 40 anni. Uno dei due è un astronauta e sta per partire in un viaggio a bordo di un&#8217;astronave. I due gemelli si salutano. L&#8217;astronave deve raggiungere una stella a 10 anni luce e poi tornare, viaggiando al 66% della velocità della luce. Al termine della missione l&#8217;astronave torna sulla Terra. Se viaggia a 2/3 della velocità della luce e la stella dista 10 anni luce, l&#8217;astronave impiega 15 anni per raggiungerla e altri 15 per tornare sulla Terra. Quando l&#8217;astronauta torna a casa riabbraccia il suo gemello che ormai ha 70 anni. Il gemello astronauta è però otto anni più giovane dell&#8217;altro, ha 62 anni. Durante il suo viaggio sull&#8217;astronave il tempo è trascorso più lentamente, perché il razzo si è spostato a velocità elevatissime. Sulla Terra, invece, il tempo terrestre ha continuato a scorrere normalmente. Per questo motivo al suo ritorno l&#8217;astronauta è più giovane del previsto. Per entrambi i gemelli il tempo hacontinuato a scorrere normalmente ma a velocità differenti e nessuno si è accorto di nulla. Gli effetti si sono visti soltanto quando i due gemelli si sono incontrati nuovamente sulla Terra.</div>
<div>

<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2023/11/Screenshot-2023-11-07-alle-09.49.34.jpg' rel='shadowbox[post-4210];player=img;' title='Screenshot 2023-11-07 alle 09.49.34'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2023/11/Screenshot-2023-11-07-alle-09.49.34-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Screenshot 2023-11-07 alle 09.49.34" title="Screenshot 2023-11-07 alle 09.49.34" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2023/11/invito-Silvio-Motta-2.jpg' rel='shadowbox[post-4210];player=img;' title='invito Motta'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2023/11/invito-Silvio-Motta-2-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="invito Motta" title="invito Motta" /></a>
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<p>&#8212;&#8212;-</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">La produzione artistica prosegue parallelamente alle altre attività e insegue un’ispirazione intima in cui realtà e fantasia tendono a sovrapporsi alla ricerca di una mappa di sopravvivenza come già nella sua prima personale presso la Galleria Multimedia di Romana Loda a Brescia nel 1991: <em>&#8220;Motta racconta per sequenze (&#8220;La vita segreta delle piante&#8221;, &#8220;Il mio piccolo teatro volante&#8221;, &#8220;Quadrato nero con nuvole, con stelle cadenti, con lucciole&#8230;&#8221;) assemblando forme geometriche, tessuti, foglie, rametti, pezzi di corteccia, fili tesi, spilli, vetri, scritture. Le sue opere sono come teche, archivi della memoria che al posto di un indice sistematico e ordinatore hanno costellazioni di frammenti, mappe di rotte emotive. Il carattere diaristico lo dichiara lo stesso autore che in uno scritto si racconta: &#8220;Quando prendo in esame la mia vita, mi spavento di trovarla informe&#8230;la mia vita ha contorni meno netti&#8230;la definisce con maggior esattezza proprio quello che non sono stato&#8230;la ripercorro per ravvisarvi un piano, il fluire d&#8217;un corso d&#8217;acqua sotterraneo&#8221;. Nascono teatrini immaginifici tra il silenzio e l&#8217;incantesimo, che attendono un alito sottile che li faccia palpitare.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><em><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">È l&#8217;opposto dell&#8217;artista eroe (si pensi alle teorizzazioni di Beuys) ma insegue in delicate ragnatele la stessa estrinsecazione della forza insita nella materia, in frammenti di quell&#8217;opera globale che è la vita. Alcune sculture in forme primarie si propongono come occupazione armonica dello spazio e &#8220;ingombro&#8221; di sogni o, per dirla col titolo della mostra, come &#8220;l&#8217;albero che si trasformò in stella&#8221;.</span></em><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"> (f.l.)<em> </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">A partire da metà degli anni ’90 l’utilizzo sempre più frequente del video quale forma di “quinta dinamica” condurrà ad una serie di installazioni multimediali “site specific”, la commistione tra linguaggi diventa metodo di lavoro sempre con una dichiarata espressione scenografica: tra gli altri l’installazione video &#8220;29MUC7 &#8211; la croce e il quadrato”, mandala psichedelico (Festival Emmas, Olbia 2004)  i cui singoli frame video sono altrettanti light boxes; “Adamello il cuore trasparente” (MUSIL di Cedegolo, 2011), video girato riprendendo i sette torrenti dell’ Adamello e la sua sorgente sul ghiacciaio alla ricerca dell’essenza “spirituale” di ciascuna valle evidenziato infine da un codice colorato a barre ricavato dai colori riflessi nelle acque; “Sospensioni cromatiche” (Tagliata del Ponale, 2007) dove la proiezione di immagini ispirate dalle poesie di H.Michaux contrastano con la superficie corrugata delle caverne del forte austriaco scavato nel cuore della montagna; “Chi cerca l’uomo trova l’homo pubblicitarius” (Galleria Inga Pin, Milano 2007) in collaborazione con Gianfranco Milanesi come scriveva la compianta Maria Grazia Torri <em>“ecco a seguire i mirabolanti creatori della macchina BIG MOUTH, Gianfranco Milanesi e Silvio Motta, che centrano perfettamente il problema spinoso dei rapporti di coppia tra umani, cioè il problema di ritrovarsi per accoppiarsi, frequentarsi, usarsi, piacersi, sposarsi, e/o varie e eventuali. Ecco BIG MOUTH una scatola in cera bianca su cui si imprimono le immagini delle famose labbra rese note da Man Ray, che fanno uscire un annuncio tipo. Si dichiara lo scopo (relazione o eventuale matrimonio) e si seguono cliché predeterminati quali il sentimentalismo, il denaro, l’innocenza, l’esclusività, o la mancanza di vizi. Questi cliché sottintendono di fatto, tra le righe, un desiderio o un’impossibilità d’incontro, anche sessuale, oppure un’ideale di presupposta felicità irrealizzabile. Impossibilità di comunicare, ipocrisia totale (di chi, per esempio, non si riconosce diverso pur essendolo o di chi è già un umanoide) negazione del rapporto, solitudine, infine </em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><em><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">disperazione sono le vere protagoniste dell’installazione (e della vita) che riduce il sentimento di coppia ad una farsa virtuale basata su visioni effimere e ideali inesistenti e preconfezionati”.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">Negli anni 2000 la dimensione digitale prende sempre più il sopravvento nella realizzazione tecnica e acquista una nuova </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">dimensione narrativa con il lavoro presentato nella collettiva “Being Human, Haitsma’s way” (Spazio Contemporanea a </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">Brescia, 2013), in parte esposto oggi presso lo Spazio Milesi; scrive a proposito Giampietro Guiotto: <em>“La collettiva “Being Human, Haitsma’s way” si presenta come una riflessione sull’incerta identità umana nell’età contemporanea e sulle difficoltà del pensiero filosofico ed estetico di alleviarne la tragicità del vivere… Il ricorso di Motta al mondo del web, dal quale preleva frammenti di immagini per assemblare robot dagli occhi artificiali, pezzi di motore e di architetture, come la Torre Eiffel, dà luogo a ipotetiche visioni di matrice surrealista e futurista, che rivisitano i superpoteri della macchina e lo spirito fantascientifico del superuomo tecnologico. L’inquietudine umana, mascherata dall’artista con la realizzazione di potenti mostri, è quella relativa al corpo e ai suoi mutamenti nell’era della clonazione, dell’ibridazione e della manipolazione scientifica, che portano l’individuo alla metamorfosi fisica e al potenziamento di inedite sensazioni e percezioni”.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"> &#8212;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">mostre recenti:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">2022 – Installazione presso il Museo della città di Villingen-Schwenningen “Utopie-Heimat”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">2017 &#8211; Installazione Multimediale “La stanza di Dafne e altre metamorfosi” &#8211; Casa del Provveditore a Salò.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">2013 – Spazio Contemporanea a Brescia “Being Human, Haitsma’s way”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">2011 – Video installazione “Adamello/ il cuore trasparente” per LAQUA/Aperto &#8211; MUSIL di Cedegolo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">2009 – Video performance “Il sogno del Parco del Sogni” per Lorenzago Aperta</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">2007 – Galleria Inga Pin a Milano: “Big Mouth: chi cerca l’uomo trova l&#8217;homo pubblicitarius”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><a href="https://www.newlabphoto.it/interviste/silvio-motta/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAAR1RJGZOaI3wTScQVwLgQqL3fMyjVHuIRVFYaXTNoMfPBAs37-u71kgMxdo_aem_AdBWj5xzHiidLKKiLDnFV59EkaeMKYnhy_VV08m2bEHGDf2IpgblEXGdETElTJU5aufjYuZ8roGLoZKAs2k7glBK">mia intervista</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm; font-size: medium; font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"> </span></p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Städtische Galerie VS &#8211; Projekt Utopie Heimat</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2022 14:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[architecture]]></category>
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		<description><![CDATA[An Omnipräsenz lässt sich der Begriff &#8216;Heimat&#8217; in unserem Alltag kaum überbieten. Selbst ein Bundesministerium fühlt sich für diesen Begriff 2018 geschaffen und es gibt sogar Politiker/-innen, die ein Recht [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>An Omnipräsenz lässt sich der Begriff &#8216;Heimat&#8217; in unserem Alltag kaum  überbieten. Selbst ein Bundesministerium fühlt sich für diesen Begriff  2018 geschaffen und es gibt sogar Politiker/-innen, die ein Recht auf  Heimat fordern. Doch wo befindet sich denn eigentlich dieser so  allgegenwärtige und konkrete Ort? Und ist es überhaupt ein singulärer?  Ist es nicht vielmehr ein unbestimmter Ort von (Kindheits-)Erinnerung,  ein Wunschort oder vielleicht sogar nur eine politische Konstruktion?  Eine ganz besondere Kunstausstellung in der Städtischen Galerie mit dem  Titel &#8216;Utopie Heimat&#8217; möchte sich im Jubiläumsjahr auf die Suche nach  diesem sehnsuchtsvollen Ort begeben und fragen, welche Bedeutung und  welches Gewicht der Begriff &#8216;Heimat&#8217; heute noch hat. Dafür werden  verschiedene künstlerische Positionen in und um die Städtische Galerie  ausgestellt. Ein besonderes Highlight der Ausstellung wird zudem das  &#8216;Zukunftscamp&#8217; sein, welches im Garten der Städtischen Galerie für vier  Tage entstehen wird. Das Camp soll ein Ort kommunikativen Handelns der  jungen Stadtgesellschaft sein, an dem kleinere und größere  Arbeitsgruppen von Schüler/-innen und Studierenden die zentrale Frage  &#8216;Wie wollen wir leben?&#8217; diskutieren werden. Diese kollektiven Diskurse  sollen in eine künstlerische Praxis über- und abschließend aufgeführt  werden. Ausgangspunkt hierfür ist eine kommunikative Großplastik, die  als Aufführungsform gleichzeitig eine Bühne und einen fortwährenden  Diskussionsort bilden soll.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<h2>Städtische Galerie Schwenningen				Wie ein Baugerüst Kunst und Nachhaltigkeit verbinden soll</h2>
<div><a href="https://www.schwarzwaelder-bote.de/inhalt.schwenningen-mareike-kratt-mk.ad870f13-ab38-434a-bb6d-ec8d42a95216.html">Mareike Kratt</a> 07.09.2022</div>
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<div title="Bühnenbauer Silvio Motti (rechts) richtet mit den Teilnehmern Amarin Lawton (links) und Stefan Merkel die Müllsäcke, die den Grund des Kunstwerks bilden sollen. Foto: Kratt">
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<div><img id="article-image" title="Bühnenbauer Silvio Motti (rechts) richtet mit den Teilnehmern Amarin Lawton (links) und Stefan Merkel die Müllsäcke, die den Grund des Kunstwerks bilden sollen. Foto: Kratt" src="https://www.schwarzwaelder-bote.de/media.media.1be8cab3-ee73-4b17-9c7c-19b19c9eec7f.original1024.jpg" alt="Bühnenbauer Silvio Motti (rechts) richtet mit den Teilnehmern Amarin Lawton (links) und Stefan Merkel die Müllsäcke, die den Grund des Kunstwerks bilden sollen. Foto: Kratt" /></p>
<div><a href="https://www.schwarzwaelder-bote.de/gallery.staedtische-galerie-schwenningen-wie-ein-baugeruest-kunst-und-nachhaltigkeit-verbinden-soll.299bbf82-dd79-4caa-a458-c44a9c6abd4a.html"> 4 </a></div>
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<p>Bühnenbildner  Silvio Motta (rechts) richtet mit den Teilnehmern Amarin Lawton (links)  und Stefan Merkel die Müllsäcke, die den Grund des Kunstwerks bilden  sollen. Foto: Kratt</p>
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<li> <a id="to-image-slider" href="https://www.schwarzwaelder-bote.de/gallery.staedtische-galerie-schwenningen-wie-ein-baugeruest-kunst-und-nachhaltigkeit-verbinden-soll.299bbf82-dd79-4caa-a458-c44a9c6abd4a.html"> 4 Bilder &#8211; Fotostrecke öffnen </a></li>
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<p>Ein <a href="https://www.schwarzwaelder-bote.de/inhalt.projekt-in-staedtischer-galerie-ein-hauch-von-documenta-in-schwenningen.dcfb3eed-8e4e-4303-ba1d-c274092fbb43.html">Sommercamp der etwas anderen Art </a>findet  in dieser Woche im Garten der Städtischen Galerie statt. Unter  Anleitung des italienischen Bühnenbildners Silvio Motta gestalten  Jugendliche aus der Doppelstadt eine Großplastik, die Müllteile aus  hiesigen Kulturinstitutionen recycelt. Doch hinter dem Camp steckt noch  vieles mehr.</p>
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<p>VS-Schwenningen &#8211; Ganze neun Meter hoch ist das Gerüst, das  Silvio Motta im Galeriegarten vor den Sitzstufen Richtung DHBW  aufgestellt hat und das am dritten Tag des Sommercamps schon gut gefüllt  und behängt ist. Mit Müll. Besser gesagt mit Müll, der aus den  städtischen Museen stammt und für rund zwei Monate eine ganz andere  Verwendung finden soll.</p>
<h2>Ein Baugerüst als Grundidee</h2>
<p>Unten, als Art Wurzeln, stehen  mehrere Müllsäcke mit reinen Plastikfolien, aus denen gewissermaßen  neues Leben entstehen soll, erklärt Bühnenbildner Silvio Motti, der für  eine Woche vom Gardasee nach Schwenningen gekommen ist. Er hat im  Auftrag der Städtischen Galerie das Konzept für das ungewöhnliche  Projekt entworfen. Die Grundidee sei das Baugerüst, das als Bühnenbild  auf verschiedenen Etagen bespielbar sein soll – quasi wie im Theater.  Darüber hinaus sind zerschnittene Bannerstücke der vor Kurzem <a href="https://www.schwarzwaelder-bote.de/inhalt.staedtische-galerie-schwenningen-so-erfolgreich-war-die-ausstellung-auf-nach-japan.25c795e4-6520-4281-abd4-f1cb8aaa5db5.html">zu Ende gegangenen Japan-Ausstellung</a> zu erkennen, die von den Gerüststangen herunterhängen. Weiter oben ist  eine Schaufensterpuppe zu erkennen, ein Stockwerk darüber eine Ampel.</p>
<h2>Die Intention: Kreativ sein und miteinander diskutieren</h2>
<p>Was  konkret mit den einzelnen Müllteilen passiert, wie sie auf dem Gerüst  angeordnet werden und welche Funktion sie bekommen, das besprechen und  diskutieren die Teilnehmer des Projektteams, zumeist Schüler oder  angehende Studenten aus VS, im Kollektiv zusammen mit Silvio Motta, den  beiden Theatermachern im Amt für Kultur, Thomas Elgner und Ingeborg  Waldherr, die Kunstlehrerin am Villinger Hoptbühl-Gymnasium, Kathrin  Seuthe, Vanessa Fechtel vom Nachhaltigkeitsreferat der DHBW sowie mit <a href="https://www.schwarzwaelder-bote.de/inhalt.stephan-roessler-im-portraet-villingen-schwenningen-wird-bald-ein-geheimtipp-der-kunstszene-sein.0e30daab-d109-46d7-8cd2-2caeeb9de52b.html">Galerieleiter Stephan Rößler</a>.  Denn beim Sommercamp geht es nicht nur ums reine künstlerische  Gestalten und um das Kunstwerk, es geht auch um das &#8220;miteinander ins  Gespräch Kommen&#8221;, das Kommunizieren, wie Thomas Elgner betont. &#8220;In  diesen Tagen realisiert sich etwas, was man nicht planen kann, aus dem  Moment, aus dem Tun heraus.&#8221; Es sei faszinierend zu sehen, dass Menschen  zusammenkommen, die sonst nicht unbedingt etwas miteinander zu tun  haben. Die Teilnehmeranzahl sei nicht immer gleich – im Laufe der Woche  spreche sich das Camp in den sozialen Medien immer mehr herum und es  kämen stets Neugierige dazu. Am Dienstagabend etwa bei der  Siebdruck-Aktion sei es richtig voll gewesen.</p>
<h2>Kultur hat eine Verantwortung!</h2>
<p>Diskutiert wird beim  Camp also über die Verbindung zwischen Kunst und Kultur auf der einen  und Nachhaltigkeit und Umwelt auf der anderen Seite. Offen, transparent  und dabei (selbst-)kritisch und selbstreflektierend sein, das steht für  Galerieleiter Rößler beim Projekt besonders im Vordergrund. Wie mit  Ressourcen umgegangen werden kann und muss, sei derzeit ein  hochaktuelles und hochpolitischen Thema. &#8220;Dieses Thema gehört nicht nur  in einen (städtischen) Krisenstab, es beschäftigt uns alle&#8221;, mahnt er  an. Und dabei habe auch die Kultur eine große Verantwortung.</p>
<h2>Junge Menschen werden wieder aktiv</h2>
<p>&#8220;Mit  Kunst kann man viele Zusammenhänge darstellen, und sie zeigt, dass Müll  wieder wertvoll werden kann&#8221;, sagt der 17-jährige Flynn Stein. Zusammen  mit Amarin Lawton ist er Mitbegründer von &#8220;Fridays for future VS&#8221;.  Beide möchten ihre Ziele und Ansichten in dieser Woche nun auf  künstlerische Weise ausdrücken – und auch andere Jugendliche dafür  begeistern. Denn der Trend, dass Jugendliche sich für Themen wie Umwelt  und Nachhaltigkeit engagieren, gehe laut Amarin in die richtige  Richtung. &#8220;Junge Menschen gehen üblicherweise nicht in die Galerie,  können aber vielleicht durch solche Aktionen den Bezug zur Kultur  wiederfinden.&#8221;</p>
<h2>Bezug zum Bürk-Areal</h2>
<p>Und  genau diesen Gedanken möchte auch Stephan Rößler weiterverfolgen. &#8220;Was  wir hier erleben, wird im Bürk-Areal regelmäßig stattfinden&#8221;, macht er  Geschmack auf das Museumsprojekt – getreu dem Motto &#8220;weg vom reinen  Konsum, hin zum Auseinandersetzen, Mitreden und Mitgestalten – und zwar  generationenübergreifend&#8221;, betont der Galerieleiter.</p>
<h2>Das Projekt ist noch lange nicht fertig!</h2>
<p>Dass  es beim Sommercamp nicht bleiben und das Projekt vielmehr als  &#8220;Startsignal&#8221; gelten soll, unterstreicht auch Ingeborg Waldherr. Denn:  Es wird ein Bestandteil der Ausstellung &#8220;Utopie Heimat&#8221; sein, die in der  kommenden Woche eröffnet wird. &#8220;Das Bühnenbild ist am Freitag also noch  nicht fertig und bleibt im ›working progress‹&#8243;, verweist die  Theaterpädagogin auf das weitere Angebot, das parallel zur achtwöchigen  Ausstellung laufen und sich vor allem an Schul- und Studentengruppen  richten soll. So wird das ungewöhnliche Projekt also auch im Oktober und  November als offener Raum und Einladung an alle Interessierten  fungieren, um sich einerseits kreativ zu beteiligen und sich  andererseits auszutauschen.</p>
<h2>Info: Das Finale des Sommercamps in der Städtischen Galerie</h2>
<p>Unter  dem Motto &#8220;Eat, meet and connect&#8221; lädt die Städtische Galerie lädt am  Freitag, 9. September, 17 Uhr, zur Vernissage des Zukunfts- und  Kunstprojekts Sommercamp ein. Ab 18 Uhr ist ein rund zweistündiger  inhaltlicher Austausch mit Diskussion zu akuten Fragen unserer  Klimakrise sowie politischen Zukunftsperspektiven und  Handlungsstrategien vorgesehen. &#8220;No future war gestern… Zukunft finde  ich gut!&#8221; betont den politisch-aktionistischen Ansatz, den auch  Vertreter von &#8220;Fridays for future&#8221;, &#8220;Extention Rebellion&#8221; und der DHBW  Schwenningen mit aufnehmen. Ab 20.30 Uhr ist die Präsentation der  Großplastik geplant. Der Abend versteht sich als offene Werkschau und  fortlaufender Arbeitsprozess in verschiedenen Modulen zu der Frage &#8220;Wie  wollen wir in Zukunft leben?&#8221;, der sich im Herbst fortsetzen wird.</p>
<p>Die  beiden Theatermacher Thomas Elgner und Ingeborg Waldherr konnten im  Oktober und November wichtige Kooperationspartner wie die Landeszentrale  für politische Bildung Stuttgart und Professor Andreas Fath von der  Hochschule Furtwangen für Workshops zu politischer Nachhaltigkeit und  wissenschaftlicher Expertise gewinnen. Auch Professorin Karin Sauer von  der DHBW Schwenningen ist eine wichtige Projektpartnerin.</p>
<p>Weitere Infos gibt es unter <a title="www.villingen-schwenningen.de" href="https://www.villingen-schwenningen.de/kultur-vielfalt/staedtische-galerie/ueber-die-staedtische-galerie/">a</a><a href="https://www.villingen-schwenningen.de/kultur-vielfalt/staedtische-galerie/ueber-die-staedtische-galerie/" target="_blank">uf der Homepage</a>,  die beiden Ansprechpartner sind per E-Mail unter  ingeborg.waldherr@villingen-schwenningen.de und  thomas.elgner@villingen-schwenningen.de erreichbar.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=16IQKLImLbw" rel="shadowbox[post-4144];width=640;height=385;">https://www.youtube.com/watch?v=16IQKLImLbw</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>

<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/VS9.jpg' rel='shadowbox[post-4144];player=img;' title='VS9'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/VS9-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="VS9" title="VS9" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/VS8.jpg' rel='shadowbox[post-4144];player=img;' title='VS8'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/VS8-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="VS8" title="VS8" /></a>
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<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/VS11.jpg' rel='shadowbox[post-4144];player=img;' title='VS11'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/VS11-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="VS11" title="VS11" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/VS10.jpg' rel='shadowbox[post-4144];player=img;' title='VS10'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/VS10-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="VS10" title="VS10" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/VS1.jpg' rel='shadowbox[post-4144];player=img;' title='VS1'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/VS1-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="VS1" title="VS1" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/Entwurf-Schwennigen-1.jpg' rel='shadowbox[post-4144];player=img;' title='Entwurf Schwennigen 1'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/Entwurf-Schwennigen-1-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Entwurf Schwennigen 1" title="Entwurf Schwennigen 1" /></a>

<p><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2022/05/Presentation-RO-plastic-Prize-2023.pdf">Presentation RO plastic Prize 2023</a></p>
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		</item>
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		<title>La stanza di Dafne e altre metamorfosi</title>
		<link>https://www.silviomotta.com/index.php/2017/03/17/la-stanza-di-dafne-e-altre-metamorfosi/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 09:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[theatre]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.silviomotta.com/?p=2783</guid>
		<description><![CDATA[La stanza di Dafne e altre metamorfosi- Installazioni multimediali e scenografie di Silvio Motta dal 2 al 18 giugno 2017 presso la Casa del Provveditore di Salò Progetto di Silvio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne.jpg" rel="shadowbox[post-2783];player=img;"><img class="alignleft size-large wp-image-2786" title="La-Stanza-di-Dafne" src="http://www.silviomotta.com/public/uploads/2017/03/La-Stanza-di-Dafne-620x438.jpg" alt="" width="620" height="438" /></a></p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">La stanza di Dafne e altre metamorfosi- </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Installazioni multimediali e scenografie </span></strong></p>
<p><strong>di Silvio Motta</strong></p>
<p>dal 2 al 18 giugno 2017</p>
<p>presso la Casa del Provveditore di Salò</p>
<p>Progetto di Silvio Motta,</p>
<p>Light Design Stefano Mazzanti,</p>
<p>Sound Design Gabriele Ponticiello,</p>
<p>Voce narrante Fabio Gandossi,</p>
<p>Danzatrice Claudia Pelizzari</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Introduzione</span></strong></p>
<p>La mostra nasce dalla proposta di dare visibilità al lavoro artistico dello scenografo Silvio Motta nato in Germania ma salodiano d’adozione, secondo la filosofia di Roberto Marai fondatore del Salotto Gentleman Cultural Club di creare negli spazi del suddetto circolo un luogo d’incontro tra arte e imprenditoria.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Obiettivo</span></strong></p>
<p>Dopo un sopralluogo dello spazio e affascinato dall’edificio storico, la casa del Provveditore della Riviera di epoca cinquecentesca, Silvio Motta propone una installazione multimediale site specific ispirandosi agli affreschi degli ambienti e alla loro disposizione.</p>
<p>Trattasi di una ambientazione teatrale ispirata dalla rilettura del mito di Apollo e Dafne e di quello di Perseo e la Medusa: il pretesto è dato dall’interpretazione di alcune raffigurazioni mitologiche nelle lunette decorative poste al di sopra delle porte dell’ambiente centrale, un Cupido alle prese con il drago Ladon, e, nella stanza adiacente, l’affresco  sul soffitto di  Perseo che indossa l’elmo alato di Ade.</p>
<p>Gli elementi che caratterizzano la narrazione dei due miti, per esempio il bosco di alloro, il fiume/padre Peneo, lo scudo di Perseo, la testa di serpi delle Medusa, sono riassemblati con forme e linguaggi diversi, video, oggetti, effetti di luci e di suoni, per realizzare una installazione scenografica e reinterpretati secondo i codici di lettura di una simbologia più profonda e universale.</p>
<p>I temi presi in esame sono legati all’indagine del rapporto amoroso tra uomo e donna: <strong>Apollo e Dafne</strong> quale esempio del dolore di un  amore non corrisposto e sull’accettazione di tale rifiuto, soffre Dafne che fugge dalla violenza di un Apollo terreno e invaghito, soffre Apollo che non può vivere il proprio amore dopo che Dafne si è voluta trasformare in albero di alloro;</p>
<p><strong>Perseo e la Medusa</strong> invece rappresentano l’eterna lotta di potere tra l’uomo e la donna (la sua autorità) laddove la Medusa rappresenta quella parte del femminile indomito che può solo essere soggiogato solo con la sua morte per poi finalmente “conquistare” Andromeda, modello della donna tradizionale sottomessa. In un senso più profondo questo mito indica un percorso iniziatico all’interno di se stessi quando una volta armati delle virtù della introspezione (la riflessione dello scudo) e dell’energia pura (la spada di Diamanti di Perseo) si potrà sconfiggere il proprio Ego (la Medusa) attraverso un percorso di introspezione non diretto (Perseo potrà sconfiggere la Medusa solo guardando l’immagine riflessa nel suo scudo).</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Progetto</span></strong></p>
<p>Il progetto ( vedi pianta allegata) è sviluppato su tre ambienti del Salotto Cultural Club: l’<strong>ingresso (1) </strong>dove si propone una proiezione video in loop sulla parete di destra di immagini dei lavori di scenografia di Silvio Motta.</p>
<p>La <strong>Stanza di Dafne (2) è </strong>caratterizzata da un’installazione multimediale che prevede l’allestimento di una vasca d’acqua (simboleggia il fiume Peneo, suo padre)  circondata da un bosco di lauri (tronchi sbiancati) sul cui sfondo sarà proiettato un video 3D ( su più superfici semitrasparenti) rappresentante il momento della metamorfosi di Dafne in albero di Lauro come se fosse osservato dalla prospettiva di Apollo nel momento dell’inseguimento e del raggiungimento della sua preda. Sul pavimento foglie di alloro per stimolare anche olfattivamente la scena, effetto luci di riflessione di acqua e ombre di rami sulle pareti, mentre un paesaggio sonoro creato ad hoc (suoni di foresta, acqua e voce recitante il testo di Ovidio) ne determina l’atmosfera. Sulle pareti due scritte luminose “io sono Apollo” e “io sono Dafne” invitano i visitatori a immedesimarsi nel ruolo dei due personaggi.</p>
<p>Nella <strong>Stanza di Perseo e la Medusa (3)</strong> uno specchio inclinato, lo scudo di Perseo, posto al centro della stessa dimensione ovale dell’affresco sovrastante (presunta raffigurazione di Perseo), un pannello retroilluminato a chiusura del camino (l’antro della Medusa) e un video proiettato a sostituzione dell’affresco della parete rappresentante la testa della Medusa obbligano lo spettatore a diventare protagonista dello spazio  e a immedesimarsi in Perseo, attraverso un gioco di rifrazioni visive e sonore: l’intero ambiente è caratterizzato da una colorazione a led cangiante e che si modifica nel tempo.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Audio</span></strong></p>
<p>Il progetto audio propone la realizzazione di due “strisce” sonore per la stanza  di Dafne che avranno ciascuna degli mini-altoparlanti  in modo da poter creare l’illusione di movimento della diffusione che prevede un sonoro “preconfezionato” legato alla proiezione video.</p>
<p>L’idea per la stanza di  Perseo è quella di riprodurre i suoni/rumori prodotti dai visitatori “dal vivo” con un sistema di captazione attraverso piccole capsule microfoniche montate in corrispondenza della struttura centrale, riproducendo sonoramente l’effetto specchio tema centrale dell’installazione.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Si ringrazia per il sostegno nella realizzazione del progetto:</em></p>
<p>Alessandro Baroni, Elisabetta Bracchi (Compagnia di flamenco “il Contrattempo”), Giorgio Ligasacchi, Pierantonio Pelizzari, Luca Preziosa (Salottocultural Club), Gianbattista Tonni (Monumento Naturale Altopiano di Cariadeghe)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Performance / Inaugurazione</span></strong></p>
<p><strong>LET THERE BE LIGHT</strong></p>
<p><strong>2</strong> giugno ore 22,30</p>
<p>Video and light performance sul palazzo del Municipio di Salò</p>
<p>Un progetto di Silvio Motta e Stefano Mazzanti con musiche di Mauro Montalbetti</p>
<p>In occasione dell’inaugurazione dell’installazione di Silvio Motta si propone una video-performance in collaborazione con il light designer Stefano Mazzanti: è uno spettacolo realizzato solo con elementi visivi quali il video e le luci e ispiranti dalla colonna sonora di Mauro Montalbetti.</p>
<p>Si è pensato ad una sorta di “racconto” della storia della luce in relazione a quella dell’uomo, dalla conquista del fuoco primordiale al mito di Prometeo, fino all’esplosione della luce nel mondo contemporaneo.</p>
<p>La struttura narrativa è costruita grazie ad una selezione di musiche originali del compositore bresciano Mauro Montalbetti, già vincitore di numerosi premi internazionali e autore di scritture d’opera contemporanee, vera e propria ossatura musicale e di atmosfera della performance.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">La Performance</span></strong></p>
<p><strong>1) Il mito di Prometeo / inizio, la fucina di Efesto</strong></p>
<p>Secondo Eschilo, nella sua opera “<em>Prometeo incatenato”</em> dalla quale si trae buona parte della narrazione legata alla lotta del nostro eroe contro gli Dei, Prometeo non appartiene né alla stirpe degli Dei (i conservatori del fuoco e dei suoi segreti) né agli uomini (gli esclusi da tali segreti), bensì a una razza a sé, i Titani, pronti a rompere il monopolio divino del fuoco per il bene dell&#8217;umanità.</p>
<p>Anche il racconto di come fu rubato il fuoco da Prometeo dalla fucina del dio Efesto lascia trasparire una condizione di segreto relativo al fuoco e alla sua conservazione. La  tremenda punizione inferta al Titano per tanto ardire, cioè l&#8217;essere incatenato da Zeus sui monti del Caucaso con catene forgiate dallo stesso Efesto affinché Prometeo non potesse sfuggire agli attacchi di un&#8217;aquila che quotidianamente gli avrebbe divorato il fegato, ci permette di comprendere quale peso fosse dato alla conservazione del segreto del fuoco nell’antichità.</p>
<p><strong>2) L’uomo diventa creatore dell’energia / il filamento in tungsteno</strong></p>
<p>Dal filamento incandescente di tungsteno alle forme libere di luce nello spazio.</p>
<p>la scoperta dell’energia elettrica ad uso industriale alla fine dell’Ottocento segna una svolta nella storia dell’umanità: ora la luce è direttamente a portata di mano e controllabile, nuovo scenari prima inimmaginabili diventano possibili, la luce è a disposizione di tutti e grazie alla corrente elettrica è possibile una sua diffusione capillare ovunque nel mondo.</p>
<p><strong>3) Celebrazione della “conquista della luce” / finale, “la danza della luce”</strong></p>
<p>Finale con movimenti sincronizzati di luce e “forme danzanti”: lo spettacolo si chiude con uno show <em>elettrico visuale</em> che vuole celebrare la luce in movimento e la sua applicazione quale forma d’arte.</p>
<p>La proiezione avverrà sulla facciata del Municipio di Salò, lato via Butturini / P.zza S.Antonio, immaginandola  quale “palcoscenico” verticale per le proiezioni video e gli effetti di luce all’interno dell’edificio con l’utilizzo di teste mobili in movimento. La scelta del luogo è legata alla vicinanza dello spazio espositivo all’interno del Palazzo del Provveditore e alla peculiarità della piazza, sorta di anfiteatro naturale, che ben si presta ad uno spettacolo all’aperto estivo.</p>

<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/Perseo-e-la-Medusa.jpg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='Perseo e la Medusa'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/Perseo-e-la-Medusa-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perseo e la Medusa" title="Perseo e la Medusa" /></a>
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<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/Perseo-e-la-Medusa-4.jpg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='Perseo e la Medusa 4'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/Perseo-e-la-Medusa-4-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perseo e la Medusa 4" title="Perseo e la Medusa 4" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/Perseo-e-la-Medusa-2.jpg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='Perseo e la Medusa 2'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/Perseo-e-la-Medusa-2-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Perseo e la Medusa 2" title="Perseo e la Medusa 2" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-stanza-di-Dafne-il-bosco.jpg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='La stanza di Dafne-il bosco'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-stanza-di-Dafne-il-bosco-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La stanza di Dafne-il bosco" title="La stanza di Dafne-il bosco" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne-6.jpg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='La Stanza di Dafne 6'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne-6-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La Stanza di Dafne 6" title="La Stanza di Dafne 6" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne-5.jpg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='La Stanza di Dafne 5'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne-5-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La Stanza di Dafne 5" title="La Stanza di Dafne 5" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne-4.jpg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='La Stanza di Dafne 4'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne-4-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La Stanza di Dafne 4" title="La Stanza di Dafne 4" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne-3.jpg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='La Stanza di Dafne 3'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne-3-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La Stanza di Dafne 3" title="La Stanza di Dafne 3" /></a>
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<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/Pianta.jpeg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='Pianta'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/Pianta-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Pianta" title="Pianta" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne.jpg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='La-Stanza-di-Dafne'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Dafne-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La-Stanza-di-Dafne" title="La-Stanza-di-Dafne" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Perseo-e-Medusa.jpg' rel='shadowbox[post-2783];player=img;' title='La Stanza di Perseo e Medusa'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2017/03/La-Stanza-di-Perseo-e-Medusa-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="La Stanza di Perseo e Medusa" title="La Stanza di Perseo e Medusa" /></a>

<p><a href="https://vimeo.com/227558585">La stanza di Dafne</a> from <a href="https://vimeo.com/user69350602">Silvio Motta</a> on <a href="https://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><a href="https://vimeo.com/230275101">La Stanza della Medusa</a> from <a href="https://vimeo.com/user69350602">Silvio Motta</a> on <a href="https://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>being Human.Haitsma&#8217;s way</title>
		<link>https://www.silviomotta.com/index.php/2013/12/01/being-human-haitsmas-way/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 11:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>

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		<description><![CDATA[BEING HUMAN. HAITSMA’S WAY Giuliano Guatta, Silvio Motta, Valentino Ungaro 1st &#8211; 29th march 2014 Spazio Contemporanea Corsetto Sant’Agata 22, Brescia (Italy) Performers ea &#8211; equilibri avanzati Valentina Salerno Fabio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div title="Page 4">
<p><strong>BEING HUMAN. HAITSMA’S WAY</strong></p>
<p><strong>Giuliano Guatta, Silvio Motta, Valentino Ungaro</strong></p>
<p>1st &#8211; 29th march 2014</p>
<p><strong>Spazio Contemporanea</strong></p>
<p>Corsetto Sant’Agata 22, Brescia (Italy)</p>
<p>Performers</p>
<p>ea &#8211; equilibri avanzati Valentina Salerno Fabio Gandossi</p>
<p>Giuliano Guatta / Ginnica del Segno</p>
<p>Photos</p>
<p>Martina Cemin, Federica Pasquali, Sara Vistosi, Renato Criscuolo, Nicolò Lucchi</p>
<p>-</p>
<p>Aknowledgements: for the hospitality Carlo Clerici and Piero Cavellini, for the light design Andrea Gentili and sound design Arianna Ferrari, for the photographic documentation Giovanna Magri and the LABA Photo Deparment</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
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<div title="Page 5">
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<p><strong><em>BEING HUMAN. HAITSMA&#8217;S WAY</em></strong> presentation by Silvia Conta</p>
<p>The question on what is the quid that makes a human being such has crossed the centuries and is still today a fruitful line of research in contemporary art. This reflection is configured, in a kind of tautology enfolding on itself, as one of the characteri- stics of human beings. In this context it is possible to find out one of the traits shared by the research of Giuliano Guatta, Silvio Motta and Valentino Ungaro, with emphasis on the factor of change and the constant transformation that impregnate life. These three artists conceived an exhibition, that within the dialogue outlined by their work, gave the opportunity of enga- ging other artists having very different artistic languages with ad hoc projects and related to the field of theater, dance and performance, in order to expand the kaleidoscopic possibilities of interaction between different kind of researches.</p>
<p>The spirit that united the three artists in the decision of cre- ating a dialogue between poetics and languages has a deep choral substrate, a shared vision made of common affinity re- lating to reality and art: an attitude towards the perception of wonder, an opening to an astonishment that reminds the one of childhood for emotion, intensity and freedom, but at the same time can not help but confront the mature and artistic reflection, wedged into the thin, as much as fundamental, rift between absolute freedom, social superstructure and personal reflection.</p>
<p>Guatta, Motta and Ungaro have conceived their exhibition, en- tering a highly significant relationship with the exhibition space, setting up the works so that each artist had his own physical space where to create a perceptual and mental well-characte- rized environment. The rooms next to each other constituted a coherent and cohesive itinerary inviting the viewer to confront both the individual poetics and the whole.</p>
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<div title="Page 6">
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<p>Guatta brought to the exhibition &#8220;portraits made with simulta- neously with both hands, and the rhythmic and gradual over- lapping of signs that, thickening in some areas, formed ima- ginary prosthesis on the faces. These modes of execution can be traced back to the Gymnic of the Sign, a discipline whose center is the process originating the trace, the complicated as much as multiple implications of this process, and its systema- tization through movement exercises.&#8221; The Gymnic of the Sing was created by Guatta himself who carried its investigation on for years, and offered a demonstration to the public at the end of the exhibition.</p>
<p>Motta instead intervened with large digital assemblages which technique is derived from the method used to construct great sceneries. To each of them were combined specific sound ele- ments, designed to engage the visitor in a multi-sensory di- mension. Motta also had a room where numerous drapes were hung. These were imprinted with human silhouettes forming a path on which the viewer was invited to move.</p>
<p>Ungaro instead participated with a series of large portraits, for the most part on paper, born from his practice of fact-finding investigation towards the world and himself, in a constant ela- boration that unfolds over time.</p>
<p>Observing the peculiarities of each of these approaches and the overall effect, it is possible to understand that the exhibition itself carried since its birth an opening to the intersection of different languages.</p>
<p>The choice of artists to work together was born from the com- munion of profound intents, from the conception of art as an ongoing research to be conducted with a deliberately innocent and free eye, from the investigation of authentic modalities, free of superstructures, focused on the exploration of the world and their relationship with it, as well as the element of con- stant transformation. Therefore, the artistic process becomes a constant dimension of the recovery of the authentic human dimension in relation to its initial loss.</p>
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<div title="Page 7">
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<p>This process is expressed in the creative act that underlies the idea of a creative impact generator between a body, a surface and the trace left by this relationship.</p>
<p>In this sense, the decision to involve other artists and similar different approaches as an expansion of an investigation aimed at experimenting, is consistent: Equilibri avanzati, Valentina Salerno and Fabio Gandossi were invited.</p>
<p>Guatta, Motta and Ungaro&#8217;s intention was, in fact, to observe and promote the interaction between different artistic forms in order to amplify a dialogue, but also to observe externally from their works, what happens when an explicit relationship with other poetics is established.</p>
<p>This dialogue evolved into a form of semistructured interaction: one of the distinctive features was, in fact, the constant gua- ranteed by the works and their layout which configured stron- gly characterized, permanent spaces and visual pathways com- pared to the invited artists&#8217; interactions, called to deal with already defined situations and to develop a method of dialogue through the specificity of their poetics and interaction.</p>
<p>The result was a real openness to the unexpected, a genuine freedom of interaction and involvement of the public, in a progression not only of a broadening actually placed on an artistic level, but also of a consistent expansion of opportunities for reflection and personal action, not only in an artistic enviroment, but above all as human beings.</p>
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<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>
<p>Da un’idea degli artisti, <strong>Giuliano Guatta, Silvio Motta </strong>e<strong> Valentino Ungaro</strong> nasce il progetto <em>Being Human. Haitsma’s way</em>: un intreccio di differenti approcci al fare artistico che entreranno in dialogo a Brescia negli spazi di Spazio Contemporanea, dall’1 al 21 marzo, per indagare il tema del “divenire umani” partendo dalla pittura e sconfinando nei territori del teatro e della performance con l’intervento degli artisti <strong>“equilibri avanzati”</strong>, <strong>Fabio Gandossi</strong> e <strong>Valentina Salerno</strong>.</p>
<p>Il cuore della mostra è l’incontro di tre artisti &#8211; Giuliano Guatta, Silvio Motta e Valentino Ungaro &#8211; e dei rispettivi linguaggi, profondamente diversi, ma accomunati da un sentire comune rispetto all’indagine dell’uomo e del suo corpo spirituale nell’esercizio del “diventare umani” quale prova della trasformazione e del cambiamento.</p>
<p>Parte integrante della mostra è la serie di quattro collaborazioni e interazioni con altrettanti artisti performativi &#8211; <strong>“equilibri avanzati”</strong>(Daniela Visani, Stefano Mazzanti) la cui linea poetica portante è l’indagine sulle relazioni fra i linguaggi artistici fisico-vocale, <strong>Fabio Gandossi</strong>, attore già presente sulle scene del teatro bresciano e nazionale, con un’ azione teatrale basata sulla vita di Isidoro e i racconti di infanzia di Florenskij, <strong>Valentina Salerno, </strong>regista teatrale che presenta un’improvvisazione teatrale coinvolgendo attori professionisti e gli studenti di una scuola media di Ome nell’ambito di un laboratorio teatrale-, che si succederanno in galleria nel mese di marzo (venerdì 7, sabato 15, venerdì 21 e sabato 29) con lo scopo di estendere l’indagine oltre la pittura e offrire allo spettatore molteplici modalità di approccio alla tematica del “divenire umani”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Apertura mostra:</span></strong></p>
<p>giovedì e  venerdì dalle 15,30 alle 19,30</p>
<p>sabato dalle 15,30 alle 21,00</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Programma delle performance:</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p>Venerdì 7 marzo, ore 21,00 &#8211; “<em>Scoppiare è volare</em>” di e con <strong><em>equilibri avanzati</em></strong>, azione collettiva legata ad un filo</p>
<p>Sabato 15 marzo, ore 21,00 &#8211; “<em>L’anima di carne” </em>di e con <strong>Valentina Salerno</strong>,  Performance teatrale</p>
<p>Venerdì 21 marzo, ore 21,00 &#8211; “<em>Rimbambino</em>” di e con <strong>Fabio Gandossi</strong>, azione teatrale</p>
<p>Si ringraziano gli sponsor LABA (Libera Accademia di Belle Arti di Brescia), Las Vegas by Playpark.</p>
<p>Per l&#8217;ospitalità si ringraziano il Museo Ken Damy, Carlo Clerici e Piero Cavellini.</p>
<p><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2014/02/catalogo-being-Human-eng.pdf"><span style="color: #0000ff;">catalog being Human-eng</span></a></p>
<p><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2014/02/catalogo-being-Human-ita.pdf"><span style="color: #0000ff;">catalogo being Human-ita</span></a></p>

<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2014/02/Giuliano-Guatta.jpg' rel='shadowbox[post-2257];player=img;' title='Giuliano-Guatta'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2014/02/Giuliano-Guatta-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Giuliano-Guatta" title="Giuliano-Guatta" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2014/02/Silvio-Motta.jpg' rel='shadowbox[post-2257];player=img;' title='Silvio-Motta'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2014/02/Silvio-Motta-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Silvio-Motta" title="Silvio-Motta" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2014/02/Valentino-Ungaro.jpg' rel='shadowbox[post-2257];player=img;' title='Valentino-Ungaro'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2014/02/Valentino-Ungaro-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Valentino-Ungaro" title="Valentino-Ungaro" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2014/02/totem-e1393240316597.jpg' rel='shadowbox[post-2257];player=img;' title='totem'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2014/02/totem-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="totem" title="totem" /></a>

<p>________________________________________________________________________________</p>
<p><span style="font-size: 2em; color: #1b1615; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal;"><strong>Fusione fra uomo e macchina. L&#8217;arte svela un «ibrido» perfetto</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 2em; color: #1b1615; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: normal;"><strong> </strong></span><span style="color: #1b1615; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: normal;">di Giampietro Guiotto- Bresciaoggi 13/03/2014</span></p>
<p><span style="color: #1b1615; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: normal;">La collettiva «Being Human. Haitsma&#8217;s way» si presenta come una riflessione sull&#8217;incerta identità umana nell&#8217;età contemporanea e sulle difficoltà del pensiero filosofico ed estetico di alleviarne la tragicità del vivere e la mancanza di senso.</span></p>
<p><span style="color: #1b1615; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: normal;">Se alcuni ermeneuti sostengono che l&#8217;arte non è più in grado di ottemperare al bisogno di trascendenza, e che la sua funzione di lente di ingrandimento sulla società attuale è solo parziale, mobile e imprecisa, gli artisti Giuliano Guatta, Silvio Motta e Valentino Ungaro credono, invece, che essa sia ancora in grado di mantenere aperto il problema dell&#8217;identità probabilista e sfuggente dell&#8217;uomo.</span></p>
<p><span style="color: #1b1615; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: normal;"><strong>IL RICORSO DI MOTTA</strong> al mondo del web, dal quale preleva frammenti di immagini per assemblare robot dagli occhi artificiali, pezzi di motore e di architetture, come la Torre Eiffel, dà luogo a ipotetiche visioni di matrice surrealista e futurista, che rivisitano il superpotere della macchina e lo spirito fantascientifico del superuomo tecnologico. L&#8217;inquietudine umana, mascherata dall&#8217;artista con la realizzazione di possenti mostri, è quella relativa al corpo e ai suoi mutamenti nell&#8217;era della clonazione, della ibridazione e della manipolazione scientifica, che portano l&#8217;individuo alla metamorfosi fisica e al potenziamento di inedite sensazioni e percezioni. Accanto a questi grandi collage fotografici, che suggeriscono l&#8217;ibridazione fantastica tra uomo e macchina, Motta appende, un po&#8217; più in là, garze trasparenti, che trattengono, come grandi sudari, l&#8217;ultima parvenza dell&#8217;eroe mascherato. I ritratti femminili, tratti da periodici rosa, sono poi riproposti da Guatta attraverso il disegno a matita di protesi segniche, che esasperano la falsità e la teatralità calcolata delle espressioni facciali. L&#8217;artista, come un chirurgo plastico, imbalsama sorrisi e sguardi, legati a come il personaggio vuole apparire, mostrandone l&#8217;aspetto originario deturpato. La possibilità di modificare l&#8217;aspetto fisico, poi, si carica nella pittura espressionista di Ungaro, dai risvolti inconsci e allucinati e vicina al realismo magico. Su un identico e asettico sfondo, l&#8217;artista impagina ritratti talmente ravvicinati, che ne escludono la fronte, fino ad evidenziare uno sguardo assente e imbambolato e un&#8217;epidermide ricoperta da velature squadrate, che, come cerotti, fanno trasparire l&#8217;avvenuto interscambio con parti facciali di altre persone, di differente età e sesso. Accanimenti estetici, protesi di ogni genere e trapianti dell&#8217;Io si moltiplicano qui, riconducibili all&#8217;avanzato progresso tecnologico che, nel foraggiare il mercato dei desideri, plasma stili di vita e nuove identità, non accettando più intrusioni filosofiche, né teologiche. La riflessione degli artisti è rafforzata, infine, dalle quattro performance di «equilibri avanzati», Valentina Salerno, Fabio Gandossi e Arianna Ferrari, che denunciano l&#8217;irriducibile opacità del senso del vivere, che si esplica in un limitato campo di possibilità percettive e intellettive, determinate dall&#8217;esperienza del corpo vissuto.</span></p>
<p><strong><span style="color: #1b1615; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: normal;">Giuliano Guatta, Silvio Motta e Valentino Ungaro: «Being Human. Haitsma&#8217;s way»; Brescia, Spazio Contemporanea (Corsetto Sant&#8217;Agata, 22); fino al 29 marzo.</span></strong></p>
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		<title>LET THERE BE LIGHT</title>
		<link>https://www.silviomotta.com/index.php/2011/07/15/30-july-centrale-di-ponte-pia-performance/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 07:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[ECOMUSEO DELLA JUDICARIA Giornata del Paesaggio / Fiat Lux nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Storia Leggenda&#8221; La valle dei mulini di Stenico e la centrale idroelettrica del CEIS. In occasione della settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.dolomiti-garda.it/">ECOMUSEO DELLA JUDICARIA</a></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #0000ff;"> </span></strong><strong>Giornata del Paesaggio / Fiat Lux</strong></p>
<p><strong>nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Storia Leggenda&#8221;</strong></p>
<p><strong>La valle dei mulini di Stenico e la centrale idroelettrica del CEIS.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/3.png" rel="shadowbox[post-1643];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1926" title="3" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/3-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/12.png" rel="shadowbox[post-1643];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1929" title="12" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/12-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/15.png" rel="shadowbox[post-1643];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1927" title="15" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/15-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/81.png" rel="shadowbox[post-1643];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1930" title="8" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/81-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/6.png" rel="shadowbox[post-1643];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1931" title="6" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/6-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/51.png" rel="shadowbox[post-1643];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1933" title="5" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/51-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a></strong></p>
<p>In occasione della settimana del Festival InAqua, una serata dedicata all&#8217;acqua, all&#8217;energia e alla luce con passeggiate, visite guidate e spettacoli.</p>
<p>PROGRAMMA:</p>
<p>ore 20,30</p>
<p>partenza da Stenico a piedi, discesa dalla valle dei molini e visita al molino e alla conceria di Malea.</p>
<p>Arrivo alla centrale di Ponte Pià: intervento dei Testimoni della Luce.</p>
<p>Accensione del fuoco preistorico (in collaborazione con il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro)</p>
<p>Grzegorz Karwasz, docente di fisica all&#8217;Università Kopernika di torun (Polonia)</p>
<p>ore 22,00</p>
<p><strong><span style="color: #ff9900;">LET THERE BE LIGHT</span></strong><span style="color: #ff9900;">: dal fuoco alla creazione della luce artificiale, light and video performance.</span></p>
<p><span style="color: #ff9900;">Un progetto di Silvio Motta e Stefano Mazzanti con musiche originali di Mauro Montalbetti.</span></p>
<p><span style="color: #ff9900;"><a href="https://youtu.be/3uhlUu9pAH0">https://www.youtube.com/watch?v=3uhlUu9pAH0</a></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;"><br />
</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-1668 alignleft" title="Volantino R" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/Volantino-R.jpg" alt="" width="595" height="419" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LAQUA / Exhibition 25 june to 25 october</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 20:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[LAQUA / EXHIBITION 25 giugno/25 settembre presso / at the musil museo dell’energia idroelettrica cedegolo (bs) info www.rupestrecontemporanea.com aperto©_2011_la)(qua parla di acque trattenute: di dighe e della loro storia. Parla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LAQUA / EXHIBITION 25 giugno/25 settembre</p>
<p>presso / at the musil museo dell’energia idroelettrica<br />
cedegolo (bs)<br />
<a href="http://www.rupestrecontemporanea.com/">info www.rupestrecontemporanea.com</a></p>
<p>aperto©_2011_la)(qua parla di acque trattenute: di dighe e della loro storia.<br />
Parla di luoghi al limitare della terra, dove il cielo si specchia nei bacini prima di precipitare in magiche trappole a chiocciola,<br />
generando energie che si irradiano verso terre lontane.</p>

<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0062.jpg' rel='shadowbox[post-1584];player=img;' title='IMG_0062'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0062-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0062" title="IMG_0062" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0061.jpg' rel='shadowbox[post-1584];player=img;' title='IMG_0061'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0061-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0061" title="IMG_0061" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0059.jpg' rel='shadowbox[post-1584];player=img;' title='IMG_0059'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0059-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0059" title="IMG_0059" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0057.jpg' rel='shadowbox[post-1584];player=img;' title='IMG_0057'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0057-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0057" title="IMG_0057" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0056.jpg' rel='shadowbox[post-1584];player=img;' title='IMG_0056'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0056-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0056" title="IMG_0056" /></a>
<a href='http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0053.jpg' rel='shadowbox[post-1584];player=img;' title='IMG_0053'><img width="300" height="200" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2011/07/IMG_0053-300x200.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_0053" title="IMG_0053" /></a>

<p style="text-align: center;">la Vedretta del Mandrone / 2011</p>
<p style="text-align: center;">
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="620" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=26075171&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="620" height="349" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=26075171&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/26075171">Adamello / il cuore trasparente parte 1</a> from <a href="http://vimeo.com/user3917720">silvio motta</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="620" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=26431112&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="620" height="349" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=26431112&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/26431112">Adamello / il cuore trasparente parte 2</a> from <a href="http://vimeo.com/user3917720">silvio motta</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>video : Silvio Motta</p>
<p>sound design : Vittorio Guindani</p>
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		<title>lorenzago aperta 2009</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 16:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>

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		<description><![CDATA[2009 the dream of the dreams&#8217; park / Lorenzago di Cadore live perfomance and video with Francesca Conchieri and Alia Botticchio 2009 il sogno del parco dei sogni / Lorenzago [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bosco1.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-836" title="bosco1" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bosco1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/Bosco2.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-837" title="Bosco2" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/Bosco2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/Bosco3.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-838" title="Bosco3" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/Bosco3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/Bosco4.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-839" title="Bosco4" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/Bosco4-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bosco6.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-840" title="bosco6" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bosco6-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC00094.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-841" title="DSC00094" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC00094-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC00097.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-842" title="DSC00097" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC00097-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC00101.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-843" title="DSC00101" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC00101-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC00103.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-844" title="DSC00103" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC00103-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0044.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-845" title="IMG_0044" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0044-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_00931.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-846" title="IMG_0093" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_00931-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0103.jpg" rel="shadowbox[post-835];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-847" title="IMG_0103" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0103-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em><span style="color: #993366;">2009 the dream of the dreams&#8217; park / Lorenzago di Cadore</span></em></p>
<p><em>live perfomance and video with Francesca Conchieri and Alia Botticchio</em></p>
<p><em> </em>2009 il sogno del parco dei sogni / Lorenzago di Cadore</p>
<p>live performance e video con Francesca Conchieri e Alia Botticchio</p>
<p><span style="color: #993366;"><em><br />
</em></span></p>
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		<title>IKOS Festival</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 16:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[design]]></category>

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		<description><![CDATA[2008 Ikosfestival / international theater, music and performance festival in Brescia work of installation art in Piazza Tebaldo Brusato by Silvio Motta 2008 IKOSFESTIVAL nasce a Brescia come Festival di Teatro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/Solidi_platonici.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-346" title="Solidi_platonici" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/Solidi_platonici-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/vista-da-v.-mario-.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-347" title="vista da v. mario" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/vista-da-v.-mario--300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/vista-da-v.-Trieste.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-348" title="vista da v. Trieste" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/vista-da-v.-Trieste-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/vista-da-v.Cattaneo.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-349" title="vista da v.Cattaneo" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/vista-da-v.Cattaneo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0083.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-350" title="IMG_0083" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0083-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0089.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-353" title="IMG_0089" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0089-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0091.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-362" title="IMG_0091" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0091-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0095.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-363" title="IMG_0095" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0095-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0094.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-364" title="IMG_0094" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0094-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0096.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-367" title="IMG_0096" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0096-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0102.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-368" title="IMG_0102" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0102-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0100.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-369" title="IMG_0100" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0100-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0106.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-370" title="IMG_0106" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0106-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0108.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-371" title="IMG_0108" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0108-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0122.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-372" title="IMG_0122" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0122-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0136.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-373" title="IMG_0136" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0136-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0138.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-374" title="IMG_0138" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0138-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0141.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-375" title="IMG_0141" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0141-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0143.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-376" title="IMG_0143" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0143-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0145.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-377" title="IMG_0145" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0145-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0155.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-378" title="IMG_0155" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0155-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0172.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-379" title="IMG_0172" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0172-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0171.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-380" title="IMG_0171" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0171-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0191.jpg" rel="shadowbox[post-344];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-381" title="IMG_0191" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0191-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em><span style="color: #993366;"><strong>2008 Ikosfestival</strong> / international theater, music and performance festival in Brescia</span></em></p>
<p><strong><em>work of installation art in Piazza Tebaldo Brusato by Silvio Motta</em></strong></p>
<p><strong><em> </em>2008 IKOSFESTIVAL</strong> nasce a Brescia come <strong>Festival di Teatro contemporaneo</strong>, Musica e Performance, ed è dedicato alla città, labirinto incantato.</p>
<p>installazione in Piazza Tebaldo Brusato di Silvio Motta</p>
<p><span style="color: #993366;"><strong><em><br />
</em></strong></span></p>
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		<title>let’s go transformers!</title>
		<link>https://www.silviomotta.com/index.php/2007/09/12/lets-go-transformers/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 15:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Macchine dal cuore umano, eroi di fumetti giapponesi, mostri meccanici appaiono nei cieli all’orizzonte. Si radunano in assemblea per celebrare la metamorfosi. Il vento li sospinge verso di noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC_4900.jpg" rel="shadowbox[post-649];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-655" title="DSC_4900" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC_4900-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0118.jpg" rel="shadowbox[post-649];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-656" title="IMG_0118" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0118-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC_4936.jpg" rel="shadowbox[post-649];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-657" title="DSC_4936" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC_4936-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_01431.jpg" rel="shadowbox[post-649];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-658" title="IMG_0143" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_01431-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0157.jpg" rel="shadowbox[post-649];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-659" title="IMG_0157" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0157-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0163.jpg" rel="shadowbox[post-649];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-660" title="IMG_0163" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0163-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0237.jpg" rel="shadowbox[post-649];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-662" title="IMG_0237" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/IMG_0237-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC_4884.jpg" rel="shadowbox[post-649];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-676" title="DSC_4884" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/DSC_4884-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/A.jpg" rel="shadowbox[post-649];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-677" title="A" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/A-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</em></p>
<p><em>Macchine dal cuore umano, eroi di fumetti giapponesi, mostri meccanici appaiono nei cieli all’orizzonte.</em></p>
<p><em>Si radunano in assemblea per celebrare la metamorfosi.</em></p>
<p><em>Il vento li sospinge verso di noi e mentre riflettiamo i loro sguardi d’acciaio, gemme preziosissime risplendono nel nostro cuore e ci immergiamo nel profondo blu dell’ultima coscienza.</em></p>
<p>2007 Videoinstallazione / Museo delle Palafitte, Lago di Ledro</p>
<p>musiche di Steve Manfroi</p>
<p><em><span style="color: #993366;">video installation / Museum of Palafitte, Lago di Ledro</span></em></p>
<p><em><span style="color: #993366;">music / Steve Manfroi</span></em></p>
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		<title>Big Mouth</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 16:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>

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		<description><![CDATA[2007 Galleria Inga Pin Milano a cura di Maria Grazia Torri video installazione, foto, sculture in cera, disegni con Gianfranco Milanesi video bocca / it video bocca / de video [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/4-bocche.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-322" title="4 bocche" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/4-bocche-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-antonia.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-323" title="bocca antonia" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-antonia-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-baba.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-324" title="bocca baba" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-baba-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-laura2.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-325" title="bocca laura2" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-laura2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-laura3.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-326" title="bocca laura3" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-laura3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-man-ray.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-327" title="bocca man ray" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-man-ray-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-new2.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-328" title="bocca new2" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-new2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-new3.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-329" title="bocca new3" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-new3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-laura4.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-333" title="bocca laura4" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-laura4-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-cera2.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-330" title="DIGITAL CAMERA" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-cera2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-cera3.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-331" title="DIGITAL CAMERA" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/bocca-cera3-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/testo-de.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-332" title="testo-de" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/testo-de-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/testo-it.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-334" title="testo-it" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/testo-it-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/testo-en.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-335" title="testo-en" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/testo-en-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/INGA1.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-336" title="INGA1" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/INGA1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/INGA-0.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-337" title="INGA 0" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/INGA-0-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/INGA2.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-338" title="INGA2" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/INGA2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> <a href="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/inga3.psd_.jpg" rel="shadowbox[post-321];player=img;"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-339" title="inga3.psd" src="http://www.silviomotta.com/public\/uploads\/2010/09/inga3.psd_-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>2007 Galleria Inga Pin Milano</p>
<p>a cura di Maria Grazia Torri</p>
<p>video installazione, foto, sculture in cera, disegni</p>
<p>con Gianfranco Milanesi</p>
<p><a href="http://www.silviomotta.com/index.php/2007/09/24/big-mouth-bocca-it/">video bocca / it</a></p>
<p><a href="http://www.silviomotta.com/index.php/2007/09/24/big-mouth-boccade/">video bocca / de</a></p>
<p><a href="http://www.silviomotta.com/index.php/2007/09/24/big-mouth-bocca-en/">video bocca / en</a></p>
<p><em><span style="color: #993366;">Inga Pin Gallery in Milan</span></em></p>
<p><em><span style="color: #993366;">by Maria Grazia Torri</span></em></p>
<p><em><span style="color: #993366;">video installation, photography, wax sculptures, drawings</span></em></p>
<p><em><span style="color: #993366;">with Gianfranco Milanesi</span></em></p>
<p><em><span style="color: #993366;"><a href="http://www.silviomotta.com/index.php/2007/09/24/big-mouth-bocca-it/"><span style="color: #993366;">video bocca / it</span></a></span></em></p>
<p><em><span style="color: #993366;"><a href="http://www.silviomotta.com/index.php/2007/09/24/big-mouth-boccade/"><span style="color: #993366;">video bocca / de</span></a></span></em></p>
<p><em><span style="color: #993366;"><a href="http://www.silviomotta.com/index.php/2007/09/24/big-mouth-bocca-en/"><span style="color: #993366;">video bocca / en</span></a></span></em></p>
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