Presentazione progetto “Aoline” (titolo provvisorio) per il Centro Sociale di Salò- estate 2026
di Silvio Motta e Claudia Ferretti
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Il progetto vuole rievocare in chiave poetica e sensoriale una festa popolare del passato recente
molto amata a Salò, la Festa delle Aole (Festa delle Rive ) che si è tenuta fino al 2016 con un
ultima riproposta nel 2019, dedicata alla Madonna delle Grazie la cui chiesetta è collocata in Via
Pietro da Salò nel Rione delle Rive a Salò.
L’origine della “Festa alle Rive” di Salò è legata a una tradizione religiosa e popolare, risalente a
tempi lontani, che si svolge il 15 agosto, in onore della Beata Vergine, e vedeva l’accensione di un
falò sulle rive del lago. Questa antica usanza, forse nata nel 1500, rappresenta un rito propiziatorio
e un atto di devozione, perpetuato nel tempo soprattutto grazie all’iniziativa di alcuni volontari.
La sagra prevedeva l’orchestra per il ballo liscio in contrada, la sfilata delle majorettes, uno stand
gastronomico con spiedo e polenta, aole e prodotti locali, infine giochi e attrazioni varie.
La domanda che ci poniamo è il motivo per il quale questa antica tradizione popolare non sia
stata più replicata a parte un ultimo tentativo fallimentare nel 2019 e l’altro aspetto, a nostro
avviso non secondario, la scomparsa quasi totale dal Lago di Garda delle “aole”, dovuta al
degrado ambientale e la distruzione delle spiagge luogo di riproduzione delle alborelle, alla quale
la festa era nel linguaggio comune dedicata.
Il progetto consiste in una proiezione video (videomapping) da realizzare nello spazio all’aperto del
Centro Sociale montata su filmati storici, riprese video realizzate sul posto e materiale visivo
grafico prodotto per l’occasione e sincronizzato su una colonna sonora creata ad hoc con i suoni,
i rumori del luogo, il recupero degli audio originali dei filmati storici, le testimonianze di alcuni
protagonisti della Festa (organizzatori) e residenti del Rione.
Questo materiale campionato farà da sottofondo alle immagini dinamiche proiettate con la tecnica
del mapping e sarà integrato, attraverso una performance live, in forma di concerto dal vivo
dall’autrice.
Lo scopo è di rievocare in forma poetica un festa molto amata dalla comunità salodiana e offrire
una forma di espressione artistica al di fuori dei linguaggi tradizionali che favorisca una pratica di
ascolto e attenzione alle immagini e ai suoni del territorio volta alla riflessione su tematiche attuali
come l’ecologia e la memoria storica del territorio.
Associata alla serata sarà inaugurata anche una mostra del materiale grafico prodotto per la
preparazione del progetto presso il bar o nei locali attigui del centro sociale e a conclusione della
serata anche la proposta gastronomica delle aole fritte purtroppo non più con quelle del Lago di
Garda.
La parte video e visiva è realizzata da Silvio Motta , la parte audio da Claudia Ferretti, vedi CV in
allegato.
Presentazione progetto “Aoline” (titolo provvisorio) per il Centro Sociale di Salò di Silvio Motta e Claudia Ferretti
Il progetto vuole rievocare in chiave poetica e sensoriale una festa popolare del passato recente molto amata a Salò, la Festa delle Aole (Festa delle Rive ) che si è tenuta fino al 2016 con un ultima riproposta nel 2019, dedicata alla Madonna delle Grazie la cui chiesetta è collocata in Via Pietro da Salò nel Rione delle Rive a Salò.
L’origine della “Festa alle Rive” di Salò è legata a una tradizione religiosa e popolare, risalente a tempi lontani, che si svolge il 15 agosto, in onore della Beata Vergine, e vedeva l’accensione di un falò sulle rive del lago. Questa antica usanza, forse nata nel 1500, rappresenta un rito propiziatorio e un atto di devozione, perpetuato nel tempo soprattutto grazie all’iniziativa di alcuni volontari.
La sagra prevedeva l’orchestra per il ballo liscio in contrada, la sfilata delle majorettes, uno stand gastronomico con spiedo e polenta, aole e prodotti locali, infine giochi e attrazioni varie.
La domanda che ci poniamo è il motivo per il quale questa antica tradizione popolare non sia stata più replicata a parte un ultimo tentativo fallimentare nel 2019 e l’altro aspetto, a nostro avviso non secondario, la scomparsa quasi totale dal Lago di Garda delle “aole”, dovuta al degrado ambientale e la distruzione delle spiagge luogo di riproduzione delle alborelle, alla quale la festa era nel linguaggio comune dedicata.
Il progetto consiste in una proiezione video (videomapping) da realizzare nello spazio all’aperto del Centro Sociale montata su filmati storici, riprese video realizzate sul posto e materiale visivo grafico prodotto per l’occasione e sincronizzato su una colonna sonora creata ad hoc con i suoni, i rumori del luogo, il recupero degli audio originali dei filmati storici, le testimonianze di alcuni protagonisti della Festa (organizzatori) e residenti del Rione.
Questo materiale campionato farà da sottofondo alle immagini dinamiche proiettate con la tecnica del mapping e sarà integrato, attraverso una performance live, in forma di concerto dal vivodall’autrice.
Lo scopo è di rievocare in forma poetica un festa molto amata dalla comunità salodiana e offrire una forma di espressione artistica al di fuori dei linguaggi tradizionali che favorisca una pratica di ascolto e attenzione alle immagini e ai suoni del territorio volta alla riflessione su tematiche attuali come l’ecologia e la memoria storica del territorio.
Associata alla serata sarà inaugurata anche una mostra del materiale grafico prodotto per la preparazione del progetto presso il bar o nei locali attigui del centro sociale e a conclusione della serata anche la proposta gastronomica delle aole fritte purtroppo non più con quelle del Lago di Garda.
La parte video e visiva è realizzata da Silvio Motta , la parte audio da Claudia Ferretti.