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Centro Sociale di Salò
Ballate per le Rive
progetto musicale di videomapping
17 luglio 2026
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Il progetto vuole rievocare in chiave poetica e sensoriale una festa popolare del passato recente
molto amata a Salò, la Festa delle Aole (Festa delle Rive ) che si è tenuta fino al 2016 con un
ultima riproposta nel 2019, dedicata alla Madonna delle Grazie la cui chiesetta è collocata in Via
Pietro da Salò nel Rione delle Rive a Salò.
L’origine della “Festa alle Rive” di Salò è legata a una tradizione religiosa e popolare, risalente a
tempi lontani, che si svolge il 15 agosto, in onore della Beata Vergine, e vedeva l’accensione di un
falò sulle rive del lago. Questa antica usanza, forse nata nel 1500, rappresenta un rito propiziatorio
e un atto di devozione, perpetuato nel tempo soprattutto grazie all’iniziativa di alcuni volontari.
La sagra prevedeva l’orchestra per il ballo liscio in contrada, la sfilata delle majorettes, uno stand
gastronomico con spiedo e polenta, aole e prodotti locali, infine giochi e attrazioni varie.
La domanda che ci poniamo è il motivo per il quale questa antica tradizione popolare non sia
stata più replicata a parte un ultimo tentativo fallimentare nel 2019  e l’altro aspetto, a nostro
avviso non secondario, la scomparsa quasi totale dal Lago di Garda delle “aole”, dovuta al
degrado ambientale e la distruzione delle spiagge luogo di riproduzione delle alborelle, alla quale
la festa era nel linguaggio comune dedicata.
Il progetto consiste in una proiezione video (videomapping) da realizzare nello spazio all’aperto del
Centro Sociale montata su filmati storici, riprese video realizzate sul posto e materiale visivo
grafico prodotto per l’occasione e sincronizzato su una colonna sonora creata ad hoc con i suoni,
i rumori del luogo, il recupero degli audio originali dei filmati storici, le testimonianze di alcuni
protagonisti della Festa (organizzatori) e residenti del Rione.
Questo materiale campionato farà da sottofondo alle immagini dinamiche proiettate con la tecnica
del mapping e sarà integrato, attraverso una performance live, in forma di concerto dal vivo
dall’autrice.
Lo scopo è di rievocare in forma poetica un festa molto amata dalla comunità salodiana e offrire
una forma di espressione artistica al di fuori dei linguaggi tradizionali che favorisca una pratica di
ascolto e attenzione alle immagini e ai suoni del territorio volta alla riflessione su tematiche attuali
come l’ecologia e la memoria storica del territorio.
Associata alla serata sarà inaugurata anche una mostra del materiale grafico prodotto per la
preparazione del progetto presso il bar o nei locali attigui del centro sociale e a conclusione della
serata anche la proposta gastronomica delle aole fritte purtroppo non più con quelle del Lago di
Garda.
La parte video e visiva è realizzata da Silvio Motta , la parte audio da Claudia Ferretti, vedi CV in
allegato.

Presentazione progetto “Aoline” (titolo provvisorio) per il Centro Sociale di Salò di Silvio Motta e Claudia Ferretti
Il progetto vuole rievocare in chiave poetica e sensoriale una festa popolare del passato recente molto amata a Salò, la Festa delle Aole (Festa delle Rive ) che si è tenuta fino al 2016 con un ultima riproposta nel 2019, dedicata alla Madonna delle Grazie la cui chiesetta è collocata in Via Pietro da Salò nel Rione delle Rive a Salò.
L’origine della “Festa alle Rive” di Salò è legata a una tradizione religiosa e popolare, risalente a tempi lontani, che si svolge il 15 agosto, in onore della Beata Vergine, e vedeva l’accensione di un falò sulle rive del lago. Questa antica usanza, forse nata nel 1500, rappresenta un rito propiziatorio e un atto di devozione, perpetuato nel tempo soprattutto grazie all’iniziativa di alcuni volontari.
La sagra prevedeva l’orchestra per il ballo liscio in contrada, la sfilata delle majorettes, uno stand gastronomico con spiedo e polenta, aole e prodotti locali, infine giochi e attrazioni varie.
La domanda che ci poniamo è il motivo per il quale questa antica tradizione popolare non sia stata più replicata a parte un ultimo tentativo fallimentare nel 2019  e l’altro aspetto, a nostro avviso non secondario, la scomparsa quasi totale dal Lago di Garda delle “aole”, dovuta al degrado ambientale e la distruzione delle spiagge luogo di riproduzione delle alborelle, alla quale la festa era nel linguaggio comune dedicata.
Il progetto consiste in una proiezione video (videomapping) da realizzare nello spazio all’aperto del Centro Sociale montata su filmati storici, riprese video realizzate sul posto e materiale visivo grafico prodotto per l’occasione e sincronizzato su una colonna sonora creata ad hoc con i suoni, i rumori del luogo, il recupero degli audio originali dei filmati storici, le testimonianze di alcuni protagonisti della Festa (organizzatori) e residenti del Rione.
Questo materiale campionato farà da sottofondo alle immagini dinamiche proiettate con la tecnica del mapping e sarà integrato, attraverso una performance live, in forma di concerto dal vivodall’autrice.
Lo scopo è di rievocare in forma poetica un festa molto amata dalla comunità salodiana e offrire una forma di espressione artistica al di fuori dei linguaggi tradizionali che favorisca una pratica di ascolto e attenzione alle immagini e ai suoni del territorio volta alla riflessione su tematiche attuali come l’ecologia e la memoria storica del territorio.
Associata alla serata sarà inaugurata anche una mostra del materiale grafico prodotto per la preparazione del progetto presso il bar o nei locali attigui del centro sociale e a conclusione della serata anche la proposta gastronomica delle aole fritte purtroppo non più con quelle del Lago di Garda.
La parte video e visiva è realizzata da Silvio Motta , la parte audio da Claudia Ferretti.

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Theater Ulm

Kipppunkte

Welche Momente in Ihrem Leben waren Wendepunkte? Welchen
Schritt sind Sie bewusst gegangen, wann ist etwas ins Kippen geraten?
Jeder Mensch kennt das Atemholen vor dem Übertreten einer Schwelle:
Was erwartet mich? Eine neue Frei-heit? Schwöre ich mir, alte Sorgen loszulassen? Und wenn ich falle, birgt das gar eine Chance?
Augenblicke wie diese, in denen es gilt, sich mit Mut und Vertrauen dem Hier und Jetzt hinzugeben, erleben auch Tänzer*innen auf der Bühne. Das Adrenalin pulsiert, der Körper ringt mit der Schwerkraft, geht in Balance oder Schräglage, dann ein Sprung: Der freie Fall steht bevor. Doch ein Fall kann im Rausch des Augenblicks nicht nur nach unten führen, sondern geradewegs zu Höhenflügen katapultieren …

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KIPPPUNKTE ist eine Uraufführung und ein aufregendes choreografisches Experiment. Choreografie und Regie Annett Göhre
Bühne und Kostüme Silvio Motta
Dramaturgie Christian Stolz
Tanztheaterdirektorin Annett Göhre kreiert ein poetisches Kaleidoskop über eine besondere Facette im Alltagsleben wie im Tanz: den Moment der Spannung, bevor wir die Furcht überwinden und den Schritt ins Offene wagen. So wie sich Beziehungen an einem Scheideweg befinden können, man im Berufsleben Kipppunkte erlebt oder die ganze Welt im Umbruch begriffen scheint, steht ein*e Tänzer*in Sekunden vor dem großen Auftritt: Der Vorhang hebt sich, ein Lichtstrahl fällt auf die Bühne, tief einatmen – und auf ins Unbekannte!
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URAUFFÜHRUNG
§ Do, 22. Oktober 2026
© Großes Haus